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Framework · professionisti

Framework supportati in Galyct Pro

ISO 27001, NIS 2, DORA, il GDPR e la sua notifica in 72 h, EBIOS RM, BIA / PCA / PRA: coperti, spiegati, e soprattutto collegati a una decisione. Perché una decisione cyber deve poter essere spiegata a posteriori, davanti a un cliente, a un assicuratore, a un’autorità o al vostro stesso comitato.

Capire il rischio. Riprendere il controllo. Durare nel tempo.

Ospitato in Francia presso Scaleway · IA di Mistral (UE) · per preparare e documentare GDPR, NIS 2 e DORA.

Cockpit Galyct Pro, copertura dei framework e postura, su dati di esempio
01 · I FRAMEWORK

Sei basi, la stessa esigenza: decidere, dimostrare, durare

Non li copriamo per spuntare caselle. Li traduciamo in responsabilità, prove e decisioni, l’unica forma di conformità che resiste a un audit, a un incidente o a una domanda dell’autorità di vigilanza.

02 · DOTTRINA

Conformarsi non significa accumulare documenti. Significa prendere decisioni proporzionate, documentate e difendibili.

Un framework ha valore solo una volta tradotto in responsabilità, prove e decisioni realmente monitorate. Galyct Pro collega ogni requisito (ISO, NIS 2, DORA, GDPR) a una decisione tracciabile, non a un raccoglitore che rassicura. La documentazione rispecchia pratiche reali; mai il contrario.

03 · EBIOS RISK MANAGER

Il metodo dell’ANSSI in 5 workshop, fino alla decisione

Un’analisi dei rischi seria non produce una matrice astratta. Collega gli scenari credibili agli impatti sul business, alle misure esistenti e alle decisioni della direzione: ridurre, accettare, trasferire o trattare con priorità.

01Base di sicurezzaPerimetro, valori di business, beni di supporto, eventi temuti e base di misure già in atto.
02Fonti di rischioCoppie fonte di rischio / obiettivo perseguito: chi potrebbe prendervi di mira, con quali motivazioni e quali risorse.
03Scenari strategiciPercorsi di attacco di alto livello attraverso l’ecosistema e gli stakeholder, fornitori compresi.
04Scenari operativiModalità operative tecniche, vulnerabilità sfruttate e verosimiglianza dei percorsi considerati.
05Trattamento del rischioMisure con priorità, responsabili, budget, tempi, poi valutazione del rischio residuo e monitoraggio.
→DecisioneIl risultato non è una tabella: è una traiettoria su cui decidere, difendibile davanti al comitato.
04 · CONTINUITÀ OPERATIVA

BIA → PCA → PRA: la cronologia di un’interruzione

La BIA individua ciò che è vitale. Il PCA organizza la continuità in modalità degradata. Il PRA prepara il ripristino tecnico. Collocati sulla linea del tempo di un incidente, questi piani non si confondono più.

01Prima · BIAAttività critiche, impatti dell’interruzione, dipendenze e obiettivi RTO / RPO. La base.
02T0 · InterruzioneL’incidente si verifica: il funzionamento nominale si ferma, la crisi inizia.
03Durante · PCAMantenere le funzioni essenziali in modalità degradata, l’intera organizzazione, non solo il sistema informativo.
04Ripristino · PRARipristinare sistemi e dati nel rispetto degli RTO / RPO. La parte tecnica.
05Dopo · Test & ritorno d’esperienzaUn piano mai testato è un’ipotesi, non una garanzia. Scostamenti, azioni, aggiornamento.
06Risultato · Continuità mantenutaRitorno alla normalità controllato, prove conservate, decisioni documentate.
05 · SMETTERE DI CONFONDERE

Quattro distinzioni che cambiano la decisione

Usare questi termini indifferentemente significa già perdere precisione. Chiarirli significa sapere da dove cominciare, e cosa ci si aspetta davvero da ogni dispositivo e da ogni ruolo.

BIA, PCA e PRA

BIA: individua ciò che è vitale e le tolleranze all’interruzione. La base, senza la quale un piano è costruito alla cieca.

PCA: organizza il mantenimento delle attività essenziali in modalità degradata. Va oltre l’informatica: riguarda l’intera organizzazione.

PRA: ripristina i sistemi e i dati dopo un disastro. La parte strettamente tecnica.

RTO · RPO

RTO: durata massima accettabile dell’interruzione: entro quanto tempo un servizio deve essere ripristinato.

RPO: perdita massima di dati tollerabile: fino a che punto è accettabile risalire nel tempo.

Due obiettivi misurabili, fissati nella BIA, che dimensionano poi i backup, la ridondanza e il PRA.

Audit · Analisi dei rischi

Audit: osserva lo stato di controllo e gli scostamenti: a che punto siete, in un dato momento.

Analisi dei rischi: collega questi scostamenti a scenari credibili, impatti sul business, decisioni e rischi residui. L’uno constata, l’altra impegna una decisione.

CISO · DPO

CISO: governa la sicurezza del sistema informativo: proteggere l’attività, gli accessi, la disponibilità.

DPO: vigila sulla conformità dei trattamenti di dati personali (GDPR); funzione indipendente. Due responsabilità che si coordinano, senza confondersi.

06 · NIS 2

Un perimetro ampliato, una responsabilità che risale al dirigente

NIS 2 estende il quadro europeo di cybersicurezza a diverse migliaia di organizzazioni in Francia, in circa diciotto settori. La legge di recepimento si precisa: aspettare «la data» è un cattivo calcolo, l’adeguamento richiede mesi.

Soggetti essenziali

I settori più critici: energia, sanità, trasporti, acqua, digitale, pubblica amministrazione… Vigilanza rafforzata e obblighi completi, con possibile controllo ex ante.

Soggetti importanti

Un perimetro ampliato: agroalimentare, fabbricazione, gestione dei rifiuti… Obblighi proporzionati e un controllo esercitato piuttosto ex post.

Gli obblighi, in sintesi

Gestione dei rischi & igiene informaticaAnalisi del rischio, backup, MFA, gestione degli accessi, registrazione dei log.
Catena di approvvigionamentoSicurezza dei fornitori e dei prestatori critici da cui dipendete.
Incidenti & notificaRilevamento, gestione e notifica degli incidenti significativi alle autorità.
Continuità operativaBackup, gestione delle crisi e piani di continuità / ripristino (BIA, PCA, PRA).

Responsabilità del dirigente

Novità principale: gli organi di direzione devono approvare e supervisionare le misure di gestione dei rischi. La cybersicurezza smette di essere un tema puramente tecnico.

Da dove cominciare

Determinare se siete interessati (settore, dimensione, ruolo), mappare i vostri rischi prioritari con un’analisi EBIOS RM, misurare lo scostamento con un audit, poi strutturare la governance e il reporting.

07 · DORA

La resilienza operativa digitale del settore finanziario

Applicabile dal 17 gennaio 2025, il regolamento DORA impone al settore finanziario (e ai suoi fornitori di servizi informatici) un quadro esigente di resilienza. In Francia, la vigilanza spetta in particolare all’ACPR e all’AMF (le autorità francesi di vigilanza bancaria e dei mercati finanziari).

Direttamente soggette

Le entità finanziarie

Rientra nel perimetro una gamma molto ampia di attori:

  • Banche, assicurazioni, società di gestione
  • Istituti di pagamento e di moneta elettronica
  • Prestatori di servizi per le cripto-attività (PSAN nel diritto francese)
Nel perimetro di riflesso

I loro fornitori di servizi TIC

Punto cruciale: DORA riguarda anche i fornitori di servizi informatici.

  • Provider di hosting, editori di software, fornitori cloud
  • Tramite i requisiti contrattuali imposti ai loro clienti finanziari
  • Registro dei contratti, clausole conformi, strategia di reversibilità

I cinque pilastri

Gestione del rischio TIC

Governance, mappatura, misure di protezione e di continuità, governate a livello della direzione.

Gestione degli incidenti

Rilevamento, classificazione e notifica degli incidenti gravi connessi alle TIC.

Test di resilienza

Test regolari, fino ai test avanzati (TLPT) per gli attori più significativi.

Rischio dei fornitori di servizi TIC

Registro dei contratti, clausole contrattuali, valutazione della concentrazione, piano di reversibilità.

Condivisione delle informazioni

Scambio volontario di informazioni sulle minacce informatiche tra entità finanziarie.

Il punto più sottovalutato: le terze parti

Molte organizzazioni scoprono di non governare la propria dipendenza da alcuni fornitori critici. DORA ne fa un tema di primo piano: registro, clausole conformi, concentrazione e reversibilità.

08 · GDPR · 72 H CNIL

Dal dato alla prova, notifica in 72 h compresa

La conformità al GDPR ha valore operativo solo se tradotta in un registro aggiornato, in valutazioni d’impatto reali e nella capacità di notificare una violazione nei termini, senza dichiarazioni vuote né conformità di facciata.

Registro dei trattamenti

Trattamenti, finalità, dati sensibili, accessi e responsabili del trattamento, mappati e tenuti aggiornati.

Valutazioni d’impatto

DPIA sui trattamenti a rischio elevato: misurare prima di trattare, documentare le decisioni.

Notifica in 72 h

Una violazione di dati deve essere notificata alla CNIL entro 72 ore. Un conto alla rovescia che si prepara prima dell’incidente, non durante.

DPO & sicurezza

Coordinamento tra il DPO e la funzione sicurezza: prove delle decisioni, gestione degli incidenti, diritti degli interessati.

09 · CIÒ CHE NON PROMETTIAMO

Un framework guida, non garantisce nulla al vostro posto

Un framework ben tenuto riduce l’improvvisazione e facilita le decisioni. Non sostituisce né i test, né le decisioni, né i fatti sul campo. Ecco ciò che non promettiamo.

Una conformità legata alle pratiche reali

Nessun marchio sostituisce misure realmente applicate. Un documento inutile, mai messo in pratica, a volte aumenta il rischio invece di ridurlo.

Niente rischio zero

Un’analisi dei rischi non garantisce né l’assenza di vulnerabilità, né l’assenza di compromissione. È una lettura strutturata in un dato momento, da rivedere dopo ogni incidente, cambiamento del sistema informativo o nuova dipendenza.

Nessun piano non testato

Un piano mai testato dà un’illusione di controllo. E la decisione resta alla direzione: Galyct Pro chiarisce le scelte; l’accettazione del rischio e le risorse spettano all’organizzazione.

Vedete i vostri framework applicati al vostro contesto.

Una demo dal vivo di 30 minuti su ISO 27001, NIS 2, DORA, GDPR, EBIOS RM o PCA / PRA, oppure iniziate da soli con la diagnosi per la direzione, gratuita. Senza impegno.

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