Prova & tracciabilità
Come funziona il registro delle prove.
«Sigillato», «inalterabile», «con data e ora certe» sono parole impegnative: hanno valore solo se si spiega come. Ecco ciò che Galyct Pro fa realmente perché le vostre prove siano verificabili e, in tutta franchezza, ciò che non pretendiamo ancora.
Ogni documento riceve un’impronta SHA-256
Quando depositate un documento (screenshot, log, lettera, esportazione), il server ne calcola immediatamente l’impronta SHA-256, una firma di 64 caratteri propria di quel contenuto esatto.
Calcolata al deposito, lato server
L’impronta viene calcolata sul contenuto originale, al momento del deposito. Non la fornisce il client: non è falsificabile dal browser.
Rileva qualsiasi alterazione
Modificare un solo byte del file ne cambia completamente l’impronta. Ricalcolare lo SHA-256 del documento e confrontarlo con quello registrato dimostra che non è cambiato.
Verificabile da un terzo
Chiunque (voi, un auditor, un assicuratore) può ricalcolare l’impronta con uno strumento standard: sha256. Non serve crederci sulla parola.
Ogni voce sigilla la precedente
Il registro di audit non è un semplice elenco. È una catena: ogni voce incorpora l’impronta della voce che la precede. Togliere, inserire o modificare una riga nel mezzo spezza la catena da quel punto in poi.
Sola aggiunta, sigillato anello dopo anello
A ogni scrittura, il server calcola impronta = SHA-256( impronta precedente · marcatura temporale · attore · azione ). Non esiste alcuna funzione di modifica né di cancellazione di una voce: il registro è in sola aggiunta (append-only).
- Attore e marcatura temporale fissati dal server (mai dal client)
- Compartimentato per organizzazione: una catena per perimetro
- Blocco di scrittura: due aggiunte simultanee non possono biforcare la catena
Una verifica che ripercorre tutta la catena
Su richiesta, Galyct ricalcola ogni anello dall’origine e conferma che tutto concorda, oppure indica esattamente la voce in cui la catena è interrotta.
- Attesta l’integrità dell’intero registro
- Indica la voce difettosa in caso di interruzione
- Restituisce l’impronta di testa: il «sigillo» dello stato corrente
Cifrato a riposo, compartimentato, fuori dal web
La prova ha valore solo se resta riservata. I documenti depositati sono cifrati a riposo.
Cosa offre, e ciò che non pretendiamo
Uno studio di cybersicurezza deve essere preciso sulle proprie parole. Ecco la linea esatta.
Integrità, tracciabilità, riservatezza
- Rilevamento delle alterazioni di un documento (impronta SHA-256) e del registro (catena).
- Tracciabilità in sola aggiunta: attore e marcatura temporale del server, non falsificabili lato client.
- Verificabilità: la catena si ripercorre, le impronte si ricalcolano con strumenti standard.
- Riservatezza: cifratura a riposo, compartimentazione, archiviazione fuori dal web.
I limiti, detti chiaramente
- La marcatura temporale è quella del nostro server: non è ancora una marcatura temporale qualificata da un prestatore di fiducia (RFC 3161 / eIDAS).
- La sigillatura è crittografica e software; non è un supporto WORM fisicamente non riscrivibile.
- La prova documenta fatti e decisioni; non pregiudica la loro portata giuridica, che spetta al giudice.
Questi limiti sono linee di evoluzione dichiarate, non punti ciechi nascosti. La trasparenza fa parte della prova.
Una prova che si può verificare, non soltanto mostrare.
Esplorate il registro nel cockpit demo, su dati di esempio, oppure richiedete una demo nel vostro contesto.